Festa della Scuola 2026

Data evento: 18/09/2026

Eventi Rotary
Festa della Scuola 2026

I migliori neodiplomati protagonisti di una serata che ha celebrato il merito, l'impegno e il valore delle persone. La testimonianza di don Riccardo Agresti e il progetto “Senza Sbarre” al centro di un incontro che ha riunito Rotary, Rotaract, Interact, giovani, scuola e comunità.

Venerdì sera, al termine della XXV Festa della Scuola del Rotary Club Bisceglie, la cosa più bella non è stata contare quanti premi sono stati consegnati. È stata chiedersi quante speranze abbiamo incontrato.

Quelle speranze avevano il volto dei giovani neodiplomati della città: ragazzi diversi per carattere, aspirazioni e progetti, ma accomunati dal vivere la fine di una stagione, e l’inizio di un’altra, ancora tutta da scrivere.

A guidare il Rotary Club Bisceglie in questa importante ricorrenza è stata la Presidente Antonella Lafranceschina, che ha accompagnato la serata con particolare attenzione ai giovani e al significato profondo di una manifestazione che da venticinque anni rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della vita del Club.

La XXV Festa della Scuola non è stata una celebrazione soltanto del Rotary. È stata una festa costruita insieme ai ragazzi del Rotaract e dell’Interact di Bisceglie, rappresentati dalle rispettive Presidenti Alessia Ulloa e Gabriella Guglielmi. La presenza del Rotaract e dell’Interact ha dato alla serata un significato ancora più forte: quello di una comunità rotariana capace di parlare ai giovani attraverso i giovani, mettendo in relazione esperienze, generazioni e sensibilità diverse.

E’ da un quarto di secolo che il Rotary ha scelto di incontrare i migliori neodiplomati della città, riconoscendo nel loro impegno e nel loro talento un patrimonio prezioso per tutta la comunità.

Ed è proprio su questo valore che la Presidente Antonella Lafranceschina ha voluto concentrare il significato della serata: non soltanto celebrare un traguardo, ma accompagnare i giovani nel momento in cui sono chiamati ad affrontare nuove scelte, nuove responsabilità e nuove opportunità.

La scuola insegna, forma, prepara. Ma soprattutto accompagna ragazze e ragazzi nella costruzione della propria identità, delle proprie competenze e delle proprie aspirazioni. Da questo momento, per loro, iniziano percorsi diversi: ci sarà chi continuerà gli studi, chi entrerà nel mondo del lavoro, chi partirà, chi cambierà idea, chi dovrà ancora capire quale direzione prendere.

E va bene così. Perché non è necessario avere già tutte le risposte quando si comincia un nuovo cammino. È necessario avere il coraggio di cercarle.

La presenza di don Riccardo Agresti ha contribuito a rimarcare l’importanza di questi concetti. La sua testimonianza, il racconto del progetto “Senza Sbarre” presso la Masseria San Vittore di Andria e le storie delle persone accolte hanno portato dentro la Festa una parola che spesso dimentichiamo quando parliamo di cambiamento: riscatto.

Persone che hanno sbagliato, che stanno pagando per le proprie scelte e che, attraverso la responsabilità, il lavoro e la formazione, stanno provando a riconquistare un posto nella comunità.

Non è mancato il racconto dell’incendio. La terra bruciata intorno alla Masseria. La devastazione. La ferita. E, subito dopo, la scelta di non fermarsi.

Don Riccardo è tornato al lavoro insieme ai ragazzi della comunità. Ha scelto di ricostruire. Di guardare non soltanto a ciò che era stato distrutto, ma a ciò che poteva ancora nascere.

“Ci sarà una nuova primavera.”

Forse è questa la frase che più di tutte continuerà a vivere dopo la Festa della Scuola. Perché non appartiene soltanto alla Masseria San Vittore. Appartiene alla vita.

Il messaggio è arrivato con forza anche ai ragazzi presenti in sala: a chi ha raggiunto il massimo dei voti e a chi non lo ha raggiunto; a chi sa già cosa vuole diventare e a chi non lo sa ancora; a chi parte con una strada già tracciata e a chi dovrà costruirsela passo dopo passo.

Il Rotary ha premiato i neodiplomati con 100/100 e ha assegnato tre borse di studio agli studenti Bruno Chiarolla, Giovanni Di Pinto e Serena Mazzola, grazie alla generosità delle famiglie Silvestris, Di Gregorio e Pedone. Successivamente, tutti i ragazzi che hanno conseguito 100/100 sono stati invitati a raccontare I loro sogni.

A ciascuno è stata consegnata una bag con la frase scelta come simbolo della serata: “Il passato ci insegna, il futuro ci appartiene.” Dentro, insieme al ricordo della Festa, i taralli prodotti dai ragazzi della Masseria San Vittore.

Un gesto semplice, ma capace di raccontare molto. Da una parte, ragazzi che hanno appena raggiunto un importante traguardo. Dall’altra, ragazzi che stanno cercando di ricostruire la propria vita. In mezzo, un messaggio comune: nessuna storia è già scritta una volta per tutte.

Questa la fotografia più autentica della XXV Festa della Scuola: non una semplice cerimonia, ma un incontro tra persone e storie, tra chi sta per iniziare un nuovo percorso e chi ha già dovuto ricominciare.

Ciò che rimane è la consapevolezza che il futuro non sia qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno, attraverso le scelte, gli incontri, gli errori, il coraggio e la capacità di ricominciare.

E in questo senso, la serata ha lasciato una promessa silenziosa: quella di continuare a credere nei giovani, nei loro sogni e nella possibilità che ogni storia possa conoscere una nuova primavera.

Il Rotary Club Bisceglie, insieme al Rotaract e all’Interact, ha così rinnovato una tradizione lunga venticinque anni trasformandola in un’occasione autentica di incontro, riflessione e condivisione. Una serata dedicata ai giovani, ma soprattutto una serata che ha ricordato a tutti che il futuro appartiene a chi ha il coraggio di costruirlo insieme.

Francesco Dente